Articoli sul tema
Lawinenlagebericht
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AllertaPowder
AllertaPowder numero tre - La fine di ottobre
02/01/2016 • Lars OelmannHo quasi dimenticato come interpretare le mappe meteorologiche, tanto è stato terribile nelle ultime settimane. Ma ottobre è finalmente finito e gennaio sembra voler essere all'altezza della sua immagine di mese invernale, almeno per qualche giorno. -
Conoscenza della montagna
Bilancio dell'inverno valanghivo 2014/15 in Austria
30/11/2015 • Lea HartlCome ogni anno, il Servizio valanghe austriaco ha reso disponibile per il download gratuito il rapporto dell'inverno scorso (pdf), giusto in tempo per l'inizio della nuova stagione. Vale la pena darci un'occhiata, anche solo per le numerose immagini e i rapporti sugli incidenti. Il rapporto contiene i contributi dei centri di ricerca valanghe di Baviera, Slovenia e Alto Adige. Abbiamo riassunto alcuni fatti salienti. -
AllertaPowder
AllertaPowder 03/2012 | Dicembre 2011 ricaricato?
02/12/2012 • Lars Oelmann
La maggior parte delle persone si è resa conto che l'inverno è arrivato. Anche il mainstream e i media stanno riscoprendo la neve e il freddo come argomento. E mentre i nerd del meteo stanno ancora discutendo se questo sia il vero inverno a Pusemuckel e Schloss Holte Stutenbrock (questo posto esiste!) nella pianura della Germania settentrionale e preferirebbero avere l'orribile inverno del 10/11 (Oh Dio, no!), noi ci chiediamo: Uh, inizio dicembre e terzo allarme.... Non c'era qualcosa? Proprio così! Abbiamo un deja vue, perché la cosa più importante per noi freerider è che questa settimana si prospetta un'altra intensa tempesta da nord-ovest - proprio come nel 2011, solo più fredda! Siete stati così bravi da accendere le candele nell'Ullrschrein! Molto bene. -
Conoscenza della montagna
La SnowCard
05/10/2008 • Martin Engler
Avalanche Awareness è il nome di un libro americano sulle valanghe e per me questo titolo esprime al meglio il significato di tutto ciò. Un contatto intenso e interiore con la natura e con la neve, uno stato d'animo attento e reattivo che si adatta costantemente alle nuove situazioni e impressioni del terreno. Senza questo contatto con l'ambiente, non sono in grado né di trovare la neve migliore per la discesa né di valutare il pericolo di valanghe, anche se da oltre vent'anni mi occupo intensamente di valanghe. Agli inizi era diverso. Credevo ancora che bastasse uscire dall'impianto di risalita in cima e che dopo qualche prova di innevamento avessi tutto sotto controllo. Ma col tempo, dopo alcune esperienze molto pericolose con le valanghe, sono diventato più realista.