Tolleranza agli errori e precisione
Lo sci offre le migliori prestazioni quando mi posiziono al centro della tavola o quando scendo con una leggera inclinazione in avanti e uno stile di sciata attivo. Una tecnica di sciata pulita viene ricompensata da una buona energia di rimbalzo. Tuttavia, non appena mi sposto troppo indietro o, a fine giornata, le gambe iniziano a cedere, lo sci prende sempre più il sopravvento. A quel punto devo sforzarmi consapevolmente di mantenere la traiettoria, soprattutto sui dossi e tra gli alberi fitti.
Quali sono i limiti?
Ti consideri un "fallline charger" in condizioni difficili, ti piace sciare sui mogul o nei couloir stretti? Oppure cerchi uno sci maneggevole e agile, con una buona rotazione ma senza una presa di spigolo marcata? Allora questo non è lo sci che fa per te . Il Celebration vuole essere maneggiato con brio, ma con forza e uno stile di sciata attivo. Ha bisogno di spazio per tracciare curve, fare slash e giocare con il terreno. È proprio lì che si trova a suo agio. In terreni stretti e tecnici o con uno stile di sciata passivo, invece, mostra i suoi limiti.
Lavorazione e dettagli
Materiali al 100% europei ed energia al 100% rinnovabile: un concetto d’insieme coerente.
Mi piace particolarmente l’approccio volto a prolungare la durata dello sci: la soletta nera, facile da riparare, e il design senza tempo, che non viene reinventato ogni anno. Il topsheet leggermente trasparente lascia intravedere la struttura in legno dell’anima. Non si è lesinato nemmeno sulle lamine: 2 mm invece dei consueti 1,7 mm promettono una maggiore durata. La qualità salta all’occhio già al momento del disimballaggio: lo sci appare ben progettato e rifinito con cura – proprio come l’artigianato svizzero. Ciò si riflette però anche nel prezzo. Chi se lo può permettere, a mio avviso, acquista uno sci in cui ogni franco è ben investito.
Tre punti chiave
«Nella neve fresca la punta si solleva, indipendentemente da quanto mi sposti in avanti.»
«Richiede forza, ma in cambio offre un ottimo rimbalzo in uscita dalla curva.»
«Non è un classico “charger”: preferisco fare slash, prendere i sidehit e sfruttare il terreno in modo creativo.»