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Gear of the week

Gear of the week | Therm-a-Rest Z Lite

Il materassino versatile per sedersi, dormire e stare bene

04/10/2026
Steffen Kruse
Semplice, resistente e versatile. Il Therm-a-Rest Z Lite è da anni il mio fedele compagno, per dormire, sedermi e come isolamento supplementare.

Sui materassini ci si potrebbe filosofare per ore. Più leggeri, più caldi, più compatti, più tecnologici, più nuovi e, naturalmente, ogni anno un po’ migliori. E poi che semplicemente si usano da anni, che si attaccano allo zaino, si stendono per terra, si usano come cuscini per sedersi e a un certo punto ci si rende conto che, in realtà, le si porta sempre con sé. Tra queste c’è anche il mio Therm-a-Rest Z Lite.

Ormai sono arrivato alla mia seconda generazione di questo materassino. Non perché la prima si fosse rotta. Al contrario, ho dovuto lasciarla a malincuore perché non entrava più nel bagaglio da cabina. A quel punto aveva già alle spalle tante notti felici all’aria aperta, pause, bivacchi e altri utilizzi. Sicuramente oltre 100 notti con i miei circa 85 kg di peso vivo, e non era ancora neanche lontanamente alla fine.

Sgonfiarsi? Impossibile!

Naturalmente esistono materassini più comodi e compatti. Il mio materassino a camere d’aria è più spesso, isola meglio e può essere ridotto a dimensioni piuttosto piccole una volta ripiegato. Ha però uno svantaggio decisivo: contiene aria. E dove c’è aria, l’aria può fuoriuscire.

Sembra banale, ma può diventare piuttosto fastidioso quando, in un posto lontano dal negozio di articoli sportivi più vicino, ci si accorge che una spina o uno spigolo tagliente di una pietra ha praticato un buco nel comodo materassino. Soprattutto durante le mie gite di scialpinismo, non voglio dovermi preoccupare ogni volta di verificare se il terreno sia adatto al mio materassino. Con lo Z Lite non mi interessa affatto. Roccioso, spinoso, ghiaioso? Nessun problema. Lo apro e mi ci siedo. Proprio questa spensieratezza è per me uno dei maggiori vantaggi.

Un materassino, tanti usi

E naturalmente ci si dorme anche sopra. In estate mi basta come unico materassino per dormire. Per correttezza devo però ammettere che non è così per tutti e che per alcuni il comfort non è sufficiente. Quando fa più freddo, lo metto sotto il mio materassino gonfiabile. In questo modo ottengo un secondo strato isolante e allo stesso tempo una protezione buona per il materassino più delicato che si trova sopra. Soprattutto in inverno non vorrei più fare a meno di questa combinazione. Nella neve, lo Z Lite diventa comunque un oggetto multiuso: a volte come seduta, a volte come appoggio per l’attrezzatura e più tardi di nuovo come materassino per dormire. Trovo geniale il principio a fisarmonica. Naturalmente, all’esterno dello zaino spunta un pacco argentato relativamente grande. In compenso, non c’è bisogno di arrotolarlo, gonfiarlo, sgonfiarlo né di schiacciarlo per minuti interi al mattino. Lo apro, mi sdraio. Mi alzo, lo ripiego. Fatto.

Sta invecchiando, e allora?

Naturalmente, tante notti lasciano il segno. Con il tempo, la schiuma si assottiglia e il materassino perde di conseguenza un po’ di comfort e di capacità isolante. Nel caso del mio primo Z Lite, dopo un uso davvero intensivo, questo era chiaramente visibile. Ma ciò non significa affatto che sia giunta la sua ora. Anche se un giorno il materassino non dovesse più essere abbastanza comodo per dormire, non per questo perde tutto il suo valore. I singoli segmenti possono essere utilizzati alla perfezione come sedute, come isolamento aggiuntivo in inverno o per qualsiasi altro lavoretto fai-da-te. Prima che un materassino del genere finisca davvero nella spazzatura, bisogna davvero impegnarsi parecchio.

Si può trovare di più economico, ma difficilmente di simile qualità

Naturalmente Therm-a-Rest non è l’unico produttore ad aver avuto l’idea di un materassino pieghevole in schiuma. Anche un certo grande fornitore francese, di cui ovviamente non vogliamo assolutamente fare il nome qui ;-), ha in catalogo qualcosa di simile. Ho provato anche questa variante. A prima vista, la somiglianza è evidente. Tuttavia, dopo un uso prolungato, la differenza mi è apparsa molto netta. Per quanto riguarda la qualità della schiuma, il comfort di riposo e, soprattutto, la capacità del materassino di mantenere la forma e lo spessore originali nel tempo, la variante più economica non regge il confronto con lo Z Lite. Chi usa il materassino due volte all’anno in campeggio potrebbe pensarla diversamente. Chi invece lo porta regolarmente con sé all’aperto, ci dorme sopra, ci si siede, ci si inginocchia e lo getta da qualche parte senza troppe precauzioni, prima o poi si accorge della differenza.

La mia conclusione

Il Z Lite non è piccolo. Non è particolarmente accattivante. E chi cerca il massimo comfort durante il sonno troverà sicuramente materassini più spessi. In compenso, funziona alla perfezione. Dopo ben oltre 100 notti trascorse con il mio primo materassino e, nel frattempo, molti altri utilizzi con il numero due, per me è uno di quegli elementi dell’attrezzatura a cui, quando sono in viaggio, preferisco non pensare più di tanto. Niente fori da cercare, niente valvole da curare, nessuna paura di terreni irregolari e niente aria da sgonfiare al mattino. Basta aprirlo, sdraiarsi, dormire o sedersi.

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Le persone dietro l’articolo

  • Scritto da

    Steffen Kruse

  • Tradotto da

    Nicolas Bonaventi

    Nato in pianura Padana, privato della verticalità si traferisce a Trento per diventare meteorologo ed avere accesso diretto al parco giochi delle Alpi.

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All'originale (Tedesco)

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