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Test dei materiale

Test dei materiale | Nidecker Rift Pro Women

Scarponi da snowboard leggeri, con ottima tenuta e una maneggevolezza diretta

07/10/2026
Alexandra Zolotykh
Il Nidecker Rift Pro Women è uno scarpone da snowboard leggero, di media rigidità , dotato di sistema Dual BOA e con una calzata piuttosto stretta. Offre una tenuta salda con sufficiente libertà di movimento per diversi utilizzi in montagna. Ho testato lo scarpone per circa due mesi sulle piste, nella neve fresca e durante uscite di scialpinismo con lo splitboard. Ho affrontato ogni tipo di condizione, dalle fredde giornate invernali alla neve bagnata di primavera. La recensione mostra come il Rift Pro si comporta in termini di comfort, controllo e versatilità.

PRIMA IMPRESSIONE

La prima cosa che mi colpisce quando le indosso è la leggerezza delle Rift Pro Women. Anche dal punto di vista estetico, questi scarponi mi piacciono subito. Al piede non sembrano eccessivamente grandi o ingombranti e il design nero e semplice mi piace molto.

La calzata è piuttosto stretta. Di solito indosso il 37, ma ho usato il modello Rift Pro di taglia 37,5.

Dato che ho il piede stretto, mi sta molto bene. Appena tolto dalla scatola, però, lo scarpone risulta alquanto stretto e all’inizio sembra anche rigido. Non una novità per uno scarpone da snowboard nuovo e proprio la scarpetta interna ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi al piede.

Per il modello Rift Pro, Nidecker utilizza una scarpetta interna Silver Liner termoformabile. Ho deciso di non farla modellare in anticipo e ho iniziato subito a sciare con lo scarpone. Di conseguenza, la mia prima impressione è stata: «È bello stretto». Allo stesso tempo, però, ho avuto fin dall’inizio la sensazione che il mio piede fosse ben stabile all’interno dello scarpone. Dopo alcuni giorni, la scarpetta interna è diventata notevolmente più comoda e si è adattata sempre meglio al mio piede.

TEST E CONDIZIONI DI PROVA

Ho testato il modello Nidecker Rift Pro Women nella taglia 37,5 per un periodo di circa due mesi. L’ho utilizzato sulle piste, nella neve fresca e in fuoripista durante l’escursionismo con la splitboard. Ho affrontato anche calde giornate primaverili e condizioni di neve molto bagnata.

Ho testato lo scarpone con diversi attacchi: un classico attacco all-mountain, il Nidecker OG Supermatic, e il mio attacco Plum montato sulla splitboard.

RECENSIONE

Dopo i primi giorni, la sensazione di comfort cambia sensibilmente. I punti di pressione iniziali scompaiono abbastanza rapidamente e la scarpetta interna si adatta sempre di più al mio piede. Allo stesso tempo, la scarpa non è diventata scomoda nonostante sia morbida. Anche dopo due mesi calza ancora bene e offre al piede un ottimo sostegno. È proprio questo mix che ho apprezzato di più nel corso del test.

Ho notato molto la differenza rispetto alla mia vecchia scarpetta da snowboard, ormai molto ammorbidita dall’uso. I movimenti vengono trasmessi più direttamente alla tavola e all’attacco e, soprattutto in curva, questo mi ha dato una sensazione di sicurezza maggiore. Anche a velocità elevate, la Rift Pro offre un ottimo controllo.

Nidecker indica il flex con un punteggio di 3 su 5, classificandolo quindi come «mid-stiff». Trovo difficile dare una classificazione precisa del flex negli scarponi, ma la mia impressione va sostanzialmente in questa direzione. Il Rift Pro offre un buon sostegno, ma allo stesso tempo consente ancora una sufficiente libertà di movimento. Dopo la “fase di rodaggio”, la rigidità è per me esattamente nella fascia che mi aspetto da un buon scarpone da snowboard.

Funziona molto bene anche il sistema Dual-BOA. Le due zone si regolano rapidamente e il piede rimane ben saldo allo scarpone. Mi ha convinto soprattutto il sostegno del tallone. Durante la discesa non ho avuto la sensazione di scivolare verso in avanti all’interno, né di compiere movimenti superflui. Inoltre, il sistema è semplicemente pratico nella vita di tutti i giorni, perché infilare e sfilare lo scarpone risulta un’operazione veloce.

Il modello Rift Pro mi ha sorpreso anche durante lo splitboarding. Nonostante la sua struttura robusta, permette di camminare comodamente. In combinazione con il mio attacco Plum, lo scarpone ha funzionato meglio di quanto mi aspettassi. Per me, quindi, non è solo uno scarpone per le giornate da seggiovia, ma anche una valida opzione per occasionali gite di scialpinismo in splitboard.

Ho potuto testare il Rift Pro anche con il Nidecker OG Supermatic durante l’evento SHOPS 1st TRY . Sia la combinazione con l’attacco che l’allacciamento e lo slacciamento hanno funzionato senza problemi.

Soprattutto sulla neve bagnata primaverile e slush ho utilizzato intensamente lo scarpone e i piedi sono rimasti asciutti. Durante una gita di scialpinismo più lunga in splitboard in condizioni più fredde, i piedi si sono leggermente raffreddati. Tuttavia, non è diventato un freddo disagevole.

Dopo due mesi di utilizzo, il paio di prova ha ancora un ottimo aspetto e presenta segni di usura quasi impercettibili. Naturalmente, dopo questo periodo non è ancora possibile valutare come si evolveranno i materiali e il flex nel corso di diverse stagioni. Per la prossima stagione, però, continuerò sicuramente a utilizzare questo scarpone.

CONCLUSIONE

Il modello Nidecker Rift Pro Women mi ha convinto soprattutto per la sua leggerezza, la calzata sicura e l’ottimo equilibrio tra tenuta e libertà di movimento. All’inizio ci vuole un po’ di tempo prima che la scarpetta interna si adatti al piede. Dopodiché, però, la calzata risulta molto confortevole, senza perdere in tenuta e sostegno.

Mi piace particolarmente la sensazione di conduzione diretta, soprattutto in curva e a velocità elevate. La calzata salda offre un ottimo controllo e i movimenti vengono trasmessi rapidamente alla tavola. Per di più, lo scarpone è abbastanza leggero e offre sufficiente libertà di movimento quando si cammina, tanto che per me si è dimostrato sorprendentemente valido nelle gite di scialpinismo con la splitboard.

Nidecker promuove il Rift Pro soprattutto come scarpone da park. Durante il test, però, non ho avuto modo di provarlo in questo ambito e quindi non posso esprimermi al riguardo. In pista, nella neve fresca e durante le uscite di scialpinismo, mi ha invece dato un’impressione di grande versatilità. Dopo circa due mesi, una cosa è certa: il Rift Pro rimarrà ai miei piedi anche nella prossima stagione e, speriamo, questa volta anche nel park!

VANTAGGI E SVANTAGGI

Molto leggero

+ Tenuta sicura

+ Trasmissione della forza diretta

+ Sistema Dual BOA: regolazione rapida e semplice

+ Ottima sensazione in curva e ad alta velocità

+ Sorprendentemente adatto anche per l'escursionismo con splitboard

+ Rimane asciutto anche sulla neve bagnata primaverile

+ Dopo due mesi, segni di usura quasi impercettibili

– All’inizio piuttosto stretto e rigido
– All’inizio si avvertono lievi punti di pressione
– La calzata stretta potrebbe risultare meno adatta a chi ha i piedi più larghi
– Durante le gite di scialpinismo più lunghe in condizioni di freddo, i piedi potrebbero raffreddarsi leggermente

INFORMAZIONI

Nidecker Rift Pro Women 26/27

Stagione: 2026/27
Taglia testata: 37,5
Calzata: abbastanza stretta
Flessibilità: 3/5 – medio-rigida
Chiusura: Dual BOA con H5 Coiler
Scarpetta interna: Silver Liner, termicamente adattabile
Soletta: 3D Pro Insole
Suola: Surface Outsole
Ammortizzazione: OC-Kush
Materiale esterno: tra cui KPU e Armor-Tech
Utilizzo secondo il produttore: Park 5/5, pista 4/5, Powder 3/5
Colore del modello in prova: nero

Clicca qui per visitare il sito web di Nidecker e ottenere ulteriori informazioni.

Gli scarponi sono stati messi a disposizione di PowderGuide gratuitamente dal produttore. Per sapere come li testiamo, consultate la nostra dichiarazione di test.

Le persone dietro l’articolo

  • Tradotto da

    Nicolas Bonaventi

    Nato in pianura Padana, privato della verticalità si traferisce a Trento per diventare meteorologo ed avere accesso diretto al parco giochi delle Alpi.

Hinweis

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All'originale (Tedesco)

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